WHERE ELSE?

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WHERE ELSE?

Con Marta Bellu e Michele UcchedduConcept e danza: Marta Bellu

Ricerca musicale e composizione elettronica: Michele Uccheddu

Produzione in collaborazione con il Centro Nazionale di Produzione

della Danza Scenario Pubblico/CZD e TiConZero, con il sostegno di

Enrico Orofino – HC e Snoezelen Foundation e dello StabilediLì.

PH e collaborazione artistica: Fabio Costantino Macis.

Ritengo che il linguaggio sia qualcosa che debba essere visto, non

udito, e penso che ci evolveremo verso un linguaggio visibile.

E’ grazie alla sfera del linguaggio che possiamo avere un’influenza collettiva

-Terence Mckenna-

Il punto di partenza è un luogo di provenienza, uno stato primordiale,

la ricerca di in un luogo altro, quale altro? Sullo stare, anzi sullo stato: sulla

trasformazione. Il corpo si relaziona con eventi che lo comprendono e lo

attraversano, ricercano la forma abitandola, facendola apparire sempre altrove.

Il lavoro si propone di indagare il linguaggio, come luogo di apparizione dello spazio.

Il movimento si trasforma nel tentativo di articolare la parola mentre abita le forme in

cui si configura continuamente.

La parola è infatti materia vivente: dentro la forma,

l’abitare è un movimento ondulatorio che contiene una pulsione bestiale.

Non essere più uomo, ma uno che emette ininterrottamente figure umane.

La ricerca indaga come un corpo produce movimento e lo ridefinisce

dentro una traiettoria spaziotemporale che lo ritaglia e lo trasfigura.

Il corpo è inteso come una massa che lavora in un campo gravitazionale,

dove l’antigravità è un tentativo di trasgredire la forma abitandola,

facendola apparire sempre altrove.

Il lavoro si basa su una ricerca musicale incentrata sulla creazione

di un ambiente sonoro altro, ritagliato e attraversato dal linguaggio.

La ricerca sulla luce come forma primordiale e più diffusa di linguaggio,

insieme a quella sonora, rientra nell’idea di moltiplicare ciò che appare in una dialettica

tra immagine, suono e luce dove il corpo abita e danza.

Marta Bellu danzatrice, psicologa, istruttrice di programmi Mindfulness.

Dal 2013 si occupa di progetti in ambito sociale e dal 2015 di

formazione nelle scuole. Dal 2014 si occupa di progetti di ricerca

artistica tra cui Iniziali e How to do Things with Words con cui vince il

sostegno alla produzione da ADAC Association of Dance and

Contemporary Arts in Tuscany.

 Attualmente lavora sulla relazione tra pratiche contemplative,

suono e linguaggio all’interno del progetto

Where else? una produzione in collaborazione con il Centro Nazionale

di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD e TiConZero.

Come danzatrice collabora nel 2016 con Yasmine Hugonnet e con il Gruppo

Nanou, dal 2017 con Cristina Rizzo.

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With Marta Bellu e Michele UcchedduConcept and dance: Marta Bellu

Live electronic composition: Michele Uccheddu.

Production: TiConZero  in collaboration with Centro Nazionale di Produzione della Danza

Scenario Pubblico/CZD.

PH: Fabio Costantino Macis.

Thanks to Enrico Orofino – HC and Snoezelen Foundation, StabilediLì.

I believe that language is something that should be seen, not heard, and

I think we will evolve towards a visible language. It is thanks to the

sphere of language that we can have a collective influence.

-Terence Mckenna-

The starting point is a place of origin, a primordial state towards finding

another place, what else? On the stand, even on the state: on the transformation.

The body relates to events that include it and go through

it, researching inside the shape, making it more and appear elsewhere.

The work aims to investigate the language, as a place of space appearance.

The movement is transformed in an attempt to articulate the word while living forms in

which you set the time.

The word is in fact living matter: inside the form, the living is a wave motion that

contains a bestial instinct.

The word is in fact living matter: there is sexuality in the word

Not being more than a man, but one that emits uninterrupted human

figures.

The research investigates how a body at rest produces movement and

redefines it in a spacetime trajectory that crops and transfigures it.

The body is seen as a mass working in a gravitational field, where the antigravity

is an attempt to break the shape, making it more and appear elsewhere.

The work includes a musical research focused on creating a sound

environment, cut and crossed by the language.

 The exploration of light, as the primordial form and most widespread language, together

with the sound, is a component to develop in the work in the idea of multiplying

what appears in a dialectic between image, sound and light where the

body is, lives and dances.

Marta Bellu dancer, psychologist, instructor of Mindfulness programs.

Since 2013 she has been involved in social projects and since 2015 she

has been training in schools. Since 2014 she has been involved in

artistic research projects, including “Initials” and “How to do Things with

Words”, winning the production support from the ADAC Association of

Dance and Contemporary Arts in Tuscany. He currently works on the

relationship between contemplative practices, sound and language

within the project Where else? a production in collaboration with the

National Center of Production of Dance Scenario Pubblico / CZD and

TiConZero. As a dancer she collaborates in 2016 with Yasmine

Hugonnet and with the Nanou Group, from 2017 with Cristina Rizzo.

 

Contact:

Marta Bellu Dancemaker – Psychologist: martabellu@gmail.com

Michele Uccheddu Info and music: https://linktr.ee/micheleuccheddu
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