03SIDIAN

nmirgeiogjdePeripheral Nervous System

Pubblicato il 30/04/2019, il disco è inquadrabile nei generi Electronic, Experimental, IDM e Post-Club, nasce dall’esigenza di esplorare nuove forme compositive e tecniche di produzione, in relazione al movimento artistico che lo circonda dando spazio alle influenze che caratterizzano il suo stile. Entra ed esce dentro i sistemi musicali, quasi a delineare l’inadeguatezza delle varie definizioni, gioca sull’aspettativa, la disarticolazione dell’idea di arte musicale e di linguaggio.

Si muove nell’ambito della Sound Art, incuriosito e influenzato dalle arti generative, e dai processi di percezione del suono. l’album “Peripheral Nervous System” è il prodotto di una lunga indagine sul ritmo e il suono, filtrato e rielaborato da sistemi generativi e probabilistici. L’intento finale è quello di potersi esprimere più efficacemente e creare una musica viva e organica attingendo dal paesaggio sonoro naturale e tecnologico/umano. Nelle sue performance live, è possibile perdersi e ritrovarsi in nuovi mondi, nuovi soundscapes, dando spesso il via a discussioni di carattere filosofico musicale. Comunica e attinge dalle arti visive e performative, cerca punti di contatto con la pittura in particolare le tecniche di preparazione del colore. Nel suo disco, è forte la presenza del contrasto uomo-macchina, dal quale si può prendere spunto per aprire il dialogo profondo sul rapporto tra uomo e i sistemi in cui è immerso e nel quale si esprime.

Con il brano “Modern Mantra” inizia una nuova collaborazione importante con l’artista L;ç°°ç.

WhatsApp Image 2019-04-07 at 22.31.35Le tracce del disco saranno riprodotte visivamente nelle tele della pittrice perfomativa Jenni Österlund di origine Finlandese.

Il processo creativo parte dallo studio e l’analisi della musica presentata nel disco di 03SIDIAN, secondo la propria visione la pittrice riordina gli elementi coinvolti nelle varie tracce sonore, e dopo la prima stesura in forma compositiva proporzionale, scaturisce l’opera nuova. Da qui l’opera sarà risuonata da vari artisti e riutilizzata per la creazione di altro materiale sonoro. Questo sistema è il via per uno scambio artistico generativo, basato sulla comunicazione percettiva.

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03SIDIAN (letto: Obsdian) è il nome d’arte scelto dal musicista sardo, Michele Uccheddu, per esprimere la sua anima musicale e il legame con la sua terra d’origine, la Sardegna. La forza naturale di questa terra, derivante dal sole, dall’acqua, dalle brezze marine, dimora all’interno dei suoi abitanti, facendoli sentire in completa simbiosi con essa, creando un legame indistruttibile. Non si tratta solo di senso di appartenenza, piuttosto di una potente energia che si insidia all’interno dell’anima: «La Sardegna mi ha insegnato a comunicare con l’energia degli alberi, del vento, dell’acqua» afferma Michele Uccheddu, in questo modo il musicista ha imparato a entrare in contatto con le energie positive dell’universo, avvalendosene per rapportarsi con il mondo intero. Il nome d’arte 03SIDIAN racchiude al suo interno la forza vitale della Sardegna, con i suoi lati legati alla storia e al mistero della cultura sarda. 03SIDIAN, per il musicista, rappresenta un modo per indossare una maschera, non una qualunque ma quella degli antichi guerrieri sardi, valorosi e tenaci, determinati e impetuosi come l’energia del fuoco dei vulcani, da cui nasce proprio l’ossidiana. Cresciuto nel Sulcis Iglesiente sardo. Interessato alla musica sperimentale, elettronica e d’avanguardia, studia presso il Conservatorio G.P. Da Palestrina di Cagliari. Nel 2018 consegue la laurea in Art&Culture presso la Novia University of Applied Science di Vaasa (Finlandia).

 

2018

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 In the Planet of Shiva

He composed In the Planet of Shiva during The Master Art and Culture of the Stage in Novia Academy Finland. The idea behind this musical project was to avoid using reference tracks.

He composed following the path of his musical memory, taking roots from the Trip-Hop and Underground scene of ’90s like Massive Attack, Portishead, Dj Shadow, Dj Sasha, and Death in Vegas; but also contemporary music, like John Cage, Stockhausen, and Ryoji Ikeda among the various. he want to give to the listener something new, coming out from a creative process and not by fix models. he collaborated with the most promising musicians of Novia School Academy in Jakobstad: Victor Nyblom (drum), Emilia Lindblom (electric bass), and Jonathan Bäckström (double bass). The mix is made in the prestigious studies of SUGARHOUSE PUBLISHING (Finland) under the supervision of Janne Hyöty.

 

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