DYSH?

 

DYSH? è un disco composto di due lunghe composizioni istantanee (10 minuti l’una), completamente strumentali, ognuna fatta di due movimenti e una storia non scritta, graffiata nelle mura di una cantina adibita a studio di registrazione, da due chitarre e una batteria.

Un trio composto da una batteria e due chitarre non è una cosa insolita. Soprattutto nella musica creativa.

Certo la mancanza del basso elettrico da a questo tipo di formazioni un compito difficile.

Riempire tutta la gamma sonora permettendo all’ascoltatore di tenere i piedi per terra e trovare, magari, un ritmo per scuotere a tempo la testa

Alessandro Cau e Fabio avevano già sperimentato questa assenza nel duo STUN e Bozzi non è solito preoccuparsi di quello che la comodità dell’orecchio richiede, o almeno nei suoi progetti “quello che manca” diventa prezioso.

Anche nei primissimi PLASMA EXPANDER, Fabio sperimentò con successo la chitarra baritono al posto del più classico basso elettrico. Così anche Alessandro, batterista che attraversa i generi e i suoni, conosce bene la forma del solo e delle formazioni non convenzionali, anche bandistiche se è il caso.

Inoltre Fabrizio e Fabio sono i chitarristi del quartetto marsigliese DANDAURE.

Quindi DYSH? è un triangolo che si chiude,  un progetto edificato sul suono distorto e sulle sfumature all’interno di questo.

Le due proposte di questo EP nascono in un pomeriggio di ispirata improvvisazione, il suono è rude e l’interazione tra i tre non scontata.

L’ascolto è sotterraneo e coinvolge le orecchie quanto lo stomaco e la pelle.

Free rock, lo chiama qualcunoa, ma ci sentirete  degli eco di gospel, di psichedelia, improvvisazioni jazz elettroniche di certi norvegesi, alcuni silenzi e altro ancora.

La durata dell’ ep è di 20 minuti. Belli tosti.

Chi siamo noi?

Alessandro Cau, percussionista e cercatore di suoni, ha studiato la batteria da solo e con maestri quali Michele Rabbia, Cristiano Calcagnile, Eddie Prevos, l’armonia e l’improvvisazione con Gianfranco Fedele e i laboratori di Stefano Battaglia (laboratorio permanente di ricerca musicale, Siena Jazz). La sua ricerca l’ha condotto fino al recupero di oggetti riciclati per completare ed espandere il suo parco giochi percussivo. E’ spesso sul palco in occasione di spettacoli teatrali, performando lui stesso con attori e danzatori. Suona con molte formazioni musicali quali Mauro Sigura Quartet, Miles Cooper Seaton Trio, Undisco Kidd, Snake Platform, Sunsweet Blues Revenge, Stun, Moti Mo, Nick Rivera e ha collaborato con una lunga serie di artisti internazionalmente riconosciuti : Kid Millions (Oneida), Boredoms, John Drain, Erik Truffaz, Mauro Sigura, Luca Aquino, Javier Girotto, Gavino Murgia, Enzo Favata, Shahin Motia (Ex Models), Diagrams (Sam Genders Tunng project), Simon Francis (Ellie Goulding), Geoff Barrow (Portished), Lee Ranaldo (Sonic Youth), C+C=Maxigross, Sikarnt Skoolisariaporn, Karash Roozbahani, Oliver Coates.

Fabio Cerina è un chitarrista che ha sviluppato negli anni un linguaggio musicale particolarissimo, mescolando con grazia il rock americano più sbilenco e saltellante con l’ improvvisazione radicale, non estraneo ad incursioni nel folk blues e nel free jazz. I progetti di cui fa parte, in italia e all’estero (Spagna, Francia, Svizzera e Usa) hanno sempre trovato un folto pubblico in importanti festival e in sale dedite alla programmazione dell’underground metropolitano.

Bron Y Aur, Plasma Expander, Stunn Uncle Faust, Dandaure sono alcune delle formazioni in cui suona e Egg’s Concerti è il collettivo tutto sardo con cui organizza concerti nell’isola, portando alcuni tra i migliori musicisti attivi nel vastissimo sottobosco del diversamente rock. Damo Suzuki, Xabier Iriondo, Paolo Cantù, Luca Ciffo, Fabio Ferrario, Simon Balestrazzi, Hermetic Brotherhood of Lux-Or, Mattia Coletti, Bruno Dorella, Stefania Pedretti, Diego Sapignoli, Jacopo Andreini, Mat Pogo, Edoardo Ricci, Jealousy Party, Raffaele Pilia sono alcune delle sue collaborazioni più recenti

Fabrizio Bozzi Fenu, chitarrista improvvisatore cagliaritano, dopo anni di rock in alcune formazioni isolane e collaborazioni nei più disparati generi musicali, inizia una ricerca sul suo strumento che l’ha portato a vivere in giro per l’italia e negli ultimi anni in Francia, dove ha suonato per  importanti strutture quali Montevideo e Gmem (centro nazionali di creazione a Marsiglia) e Port des createurs a Tolone (diretto da Regine Chopinot). Convinto dell’importanza di documentare il suo percorso musicale e quello di coloro che incontra nel suo cammino, collabora, incide, realizza e produce molti dischi e progetti di improvvisazione radicale. Attivo in diversi collettivi e orchestre ma non di meno in piccole formazioni e in solo, ha suonato con artisti come Talibam!, Famadou Don Moye, Utku Tavil, Paolo Sanna, Michele Anelli , Jean Marc Montera, URF (con Masahiko Ueji e Vincent Roussell) e trio Froissè ( con Gino Robair e Erika Sollo) Luca Pissavini, François Wong e tanti altri. Recentemente ha composto le musiche dei film “Odyssée étoilée” di Sophie-Charlotte Laatsche  insieme a Masahiko Ueji e  “Progresso Renaissence” di Marta Anatra, insieme con Gino Robair e Erika Sofia Sollo.

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